Eckhart, Solitudine

Ho meditato molti scritti di maestri pagani e di profeti dell’antico e del nuovo Testamento ed ho ricercato con attenzione e premura quale sia la virtù migliore e più alta, la virtù per la quale l’uomo riesce più intensamente a rendersi simile a Dio e a rendersi di nuovo il più possibile uguale al tipo originario che era in Dio, quando tra Dio e lui non vi era differenza alcuna, fino a quando cioè Dio creò. E se io esamino tutto ciò che è stato scritto su quest’argomento, per quanto lungi io possa arrivare con le attestazioni e il giudizio della ragione, io non trovo nessun’altra virtù che sia come la solitudine, pura e lontana da ogni creatura. In questo senso il Signore dice a Marta: «Una cosa sola è necessaria», volendo significare: chi vuole rendersi imperturbabile e puro deve volere una cosa sola: la solitudine.

Trad. G.M. Bertin, citato in E. Zolla, I mistici, Garzanti, Milano 1963, 674.

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Published in: on 29 maggio 2010 at 13:56  Lascia un commento  
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